Ortopedia

Le Patologie

UN DOLORE AL PIEDE DEL BAMBINO

Un dolore intenso al piede ma a rapida scomparsa, che si ripresenta nel tempo in un bambino di età tra i 3 e gli 8 anni, accompagnato da una zoppia che può rapidamente risolversi per poi ripresentarsi, può essere una situazione difficile da identificare e diagnosticare.

 

In casi come questi bisogna cercare il punto che è origine del dolore e questo non è sempre facile, soprattutto se il bambino è molto piccolo.

Se il dolore alla digitopressione del piede si localizza all’ arcata plantare allora NON è IL PIEDE PIATTO la causa del dolore bensì potrebbe trattarsi del Morbo di Köhler.

 

Questa malattia fa parte di una vasta gamma di disturbi di origine vascolare che fanno sì che alcune ossa non vengano più nutrite da un adeguato apporto di sangue per un determinato periodo e quindi vadano incontro ad una sofferenza: questo gruppo di malattie prende il nome generico di osteocondrosi. I disturbi sono altalenanti nel periodo florido della malattia ma, per fortuna, la durata della malattia è limitato nel tempo e, nella maggior parte dei casi, non si provocano danni permanenti.

 

Nel caso del morbo di Köhler l’ osso colpito è lo scafoide tarsale che si trova a livello della parte interna del piede.

 

La malattia è stata descritta per la prima volta nel 1908 da Alban Köhler        ed è piuttosto rara, seppur non eccezionale.

Colpisce più le femmine rispetto ai maschi con una proporzione di 4 a 1.

Nel 30% dei casi può manifestarsi su entrambi i piedi seppur con esordio ad epoche diverse (prima incominciano i dolori su un lato e a distanza di qualche mese sull’ altro piede).

L’ età più esposta a questo problema è tra i 3 e gli 8 anni come abbiamo già accennato.

 

Il nucleo di ossificazione dello scafoide del tarso è l’ ultimo ad apparire sulle radiografie tra quelli delle ossa del tarso e appare nelle femmine tra i 18 mesi e i 2 anni di età mentre nei maschi compare un po’ più tardi: tra i 2 anni e i 2 anni e mezzo.

 Il minuscolo pallino osseo al centro è l' espressione della sofferenza dello scafoide tarsale in questo bambino che a 4 anni dovrebbe avere l' osso ben più sviluppato

La causa del problema è legato ad un temporaneo “black out” di irrorazione sanguigna, il motivo è sconosciuto e alcuni autori hanno cercato di spiegare la malattia adducendo la ripetizione di microtraumi a livello del piede il che comunque non spiega perché molti bambini ne siano indenni.

 

Una volta sospettata la causa del dolore e della zoppia la radiografia è l’ esame che permette di fare la diagnosi: lo scafoide tarsale appare assottigliato e frammentato.

 

evidente l' assottigliamento e la maggior lucentezza dello scafoide malato su queste radiografie

 

 

L’ aspetto radiografico anomalo persisterà anche per alcuni anni prima di normalizzarsi ma la cosa importante è solo la prima radiografia che ci consente la diagnosi. Ulteriori radiografie per controllare lo stato dell’ osso non sono necessarie.

 

Una volta che la radiografia ci ha consentito la diagnosi potremo impostare la terapia che consiste nel riposo in fase acuta, in alcuni casi particolarmente dolorosi può essere utile immobilizzare l’ arto con un emistivaletto gessato per 3-4 settimane.

Possono essere utili in caso di dolore persistente l’ utilizzo di plantari che aiutano meccanicamente e dare sollievo alla regione interessata.

NON è necessario ricorrere alla chirurgia.

 lo scafoide sofferente appare sottile, biancastro e appiattito

Due importanti studi scientifici con un follow up di oltre 30 anni hanno dimostrato che la malattia non lascia esiti invalidanti a distanza e guarisce completamente senza problemi.

Inoltre questi lavori scientifici hanno altresì dimostrato che la terapia influenza e migliora i sintomi della malattia in fase acuta ma non i risultati a distanza. In altre parole bambini che avevano avuto la malattia ma non erano stati curati hanno avuto gli stessi risultati di quelli che erano stati curati. La terapia quindi aiuta solo il bambino a stare meglio durante la fase acuta della malattia. Anche i bambini che non avevano avuto la corretta diagnosi e terapia al momento del problema non hanno riportato esiti invalidanti a distanza.

RICERCA

Le Patologie

News

Dove Visito

OSPEDALE INFANTILE REGINA MARGHERITA

Piazza Polonia 94 - 10126 Torino

Telefono Diretto 011 3131876

 Fax 011 3135092
Segreteria 011 3135270 - Sala gessi 011 3135399.

Prenotazioni libera professione dalle 16,00 alle 19,00 | Tel. 011 3135005
(riceve giovedì pomeriggio).

Vai al sito dell' Ospedale Infantile Regina Margherita

 

TORINO

Presso C.P.G. in via de Sonnaz 5/a - 10121 Torino | Tel. 011 5611187

(riceve venerdì pomeriggio)

Vai al sito del C.P.G.

 

BIELLA

Presso C.D.C. in via Bertodano 11 - 13900 Biella | Tel. 015 20385
(riceve martedì pomeriggio).

vai al sito C.D.C. di Biella

 

CUNEO

Presso C.D.C. in piazza Galimberti 4 - 12100 Biella | Tel. 0171 66478
(riceve martedì pomeriggio).

vai al sito C.D.C. di Cuneo

SCRIVIMI

Autorizzo il trattamento dei dati personali

Leggi l'informativa - (Art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali") - Letta l'informativa, esprimo il consenso al trattamento dei miei dati.