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UN "BUCO" NELL' OSSO DEL BAMBINO: Il FIBROMA NON OSSIFICANTE

Un “buco” nell’osso del bambino: Il Fibroma Non Ossificante

 

Il fibroma non ossificante è uno dei più comuni ed innocenti tumori benigni dell’osso nei bambini. Colpisce più spesso i maschi con una frequenza che è doppia a quella delle femmine. Viene stimato che il 30% o 40% della popolazione sotto i 20 anni di età abbia un fibroma non ossificante, quasi nessuno di questi ha sintomi o dolori. La patologia viene scoperta di solito grazie ad una radiografia occasionale eseguita per altre ragioni come,per esempio, un trauma contusivo o distorsivo durante l’ attività sportiva.

Il fibroma non ossificante NON è maligno, NON diventerà MAI maligno, NON da metastasi a distanza.

Nella stragrande maggioranza dei casi non è richiesto nessun trattamento poiché questa forma di tumore guarisce e scompare spontaneamente con la crescita del bambino.

Descrizione

Il fibroma non ossificante è costituito da tessuto fibroso di colorito bruno-giallastro.

La localizzazione più frequente è a livello del femore distale, della tibia prossimale, della tibia distale, più raramente, può riscontrarsi a livello del perone e dell’omero.

Fibroma non ossificante localizzato  a livello della tibia prossimale

Approssimativamente si stima che circa l’ 8% delle persone che hanno questo tipo di tumore abbia più di una localizzazione. È senz’altro molto raro avere più di 2 o 3 localizzazioni.

Il fibroma non ossificante è conosciuto anche con altre denominazioni che sono sinonimi che identificano la stessa entità: difetto fibroso, difetto corticale fibroso, fibroma non osteogenetico.

Cause

La causa è sconosciuta.

Sintomi

La stragrande maggioranza dei bambini che hanno un fibroma non ossificante NON hanno alcun sintomo. Nella maggior parte dei casi la scoperta avviene incidentalmente in seguito all’esecuzione di una radiografia eseguita per altre ragioni, come per esempio, la visita in Pronto Soccorso per un trauma che non ha nulla a che fare con il punto ove si localizza il fibroma non ossificante.

Alcuni pazienti possono avere una modesta tumefazione e dolenzia alla palpazione in corrispondenza del fibroma non ossificante.  Una piccola percentuale di pazienti con fibroma non ossificante può denunciare un dolore sordo che si accentua con l’ attività fisica in corrispondenza della zona affetta. Il dolore può essere dovuto al tumore o alla possibile presenza di microfratture nella sede colpita. Queste microfratture sono legate alla possibilità che l’osso, in questa parte più “soffice”, collassi.

Una vera e propria frattura è da temere se la superficie che del tumore che occupa l’osso è talmente estesa da renderlo prono alla possibilità di vere e proprie fratture patologiche.

frattura patologica a livello della tibia nel contesto di un fibroma non ossificante

Esami strumentali

La diagnosi di un fibroma non ossificante è generalmente basata sulla radiografia tradizionale.

Bisognerà inoltre indagare se la lesione provoca dolore spontaneo o evocato dalle manovre di palpazione o se il dolore nella sede del tumore è accentuato dall’attività fisica.

Bisognerà distinguere il dolore causato dal fibroma da altre cause concomitanti che nulla hanno a che vedere con il fibroma e che spesso a lui vengono imputate.

Altri esami più sofisticati come TAC, Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) e scintigrafia possono essere richiesti ma servono a meglio definire dimensioni o cambi di struttura (microfratture nel tempo) e non sono necessari per la diagnosi. Possono inoltre quantificare l’integrità dell’ osso restante nelle lesioni molto estese.

Rx, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare e scintigrafia in un Fibroma non ossificante della tibia in sede diafisaria

Il miglior modo di monitorare l’estensione della lesione è quello di ripetere una radiografia ogni 4 mesi circa per poter meglio apprezzare se la lesione tende a ingrandirsi o resta stabile.

Trattamento

Nella maggior parte dei casi NON è necessario nessun trattamento. Il fibroma non ossificante lasciato alla sua storia naturale termina di crescere con la crescita dell’osso. Col tempo, quindi, si andrà a riempire di osso sano. La maggior parte dei fibromi non ossificanti scompaiono entro i 30 anni di vita del paziente.

NON è pressocchè MAI necessario eseguire una BIOPSIA per confermare la natura della lesione.

Ci sono casi, tuttavia, in cui un trattamento va preso in considerazione: questo si rende necessario quando la lesione è molto estesa in bambini molto piccoli con un grande residuo di crescita.    Anche una lesione che risulta dolorosa è un’ indicazione al trattamento.

La presenza di dolore e larghe dimensioni sono segnali che l’osso si sta indebolendo e che potrebbe rompersi per traumi di scarsa entità il che rende il trattamento consigliabile.

Curettage

Il metodo più usuale di trattamento è quello di eseguire un currettage, uno svuotamento cioè chirurgico del fibroma non ossificante. Dopo che la cavità è stata ripulita dal materiale brunastro fibroso che la occupa la si riempie con materiale che può essere osso da donatore (allograft) o del soggetto stesso (autoplastico).

Noi utilizziamo perle di solfato calcio che permettono di favorire il riempimento e danno, al tempo stesso, sostegno meccanico mentre l’osso si forma. E’ lo stesso materiale che utilizziamo con successo nella cura delle cisti solitarie dell’osso.

 controllo Rx post operatorio di ampio fibroma non ossificante del femore distale trattato con perle di solfato di calcio

 

Controllo 1 anno post intervento: la lesione è guarita riempita di osso

Ripresa

La maggior parte dei pazienti operati tornano alle loro complete attività , comprese quelle sportive, entro 3 -6 mesi, in diretta relazione con l’ampiezza della cavità che si è andati a trattare e il tipo di materiale usato, nonché dalla velocità soggettiva di guarigione.

Utile sottoporre i pazienti trattati chirurgicamente e non a controlli periodici anche se, come già sappiamo, i fibromi non ossificanti tendono a guarire spontaneamente e sono veramente eccezionali le recidive dei fibromi non ossificanti trattati chirurgicamente.

 

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