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L'EPIFISIOLISI DELL' ANCA

L’ epifisiolisi dell’ anca

 

E’ uno scivolamento progressivo e rapido dell’epifisi femorale superiore

Lo spostamento si verifica nella zona ipertrofica della cartilagine di accrescimento del collo femorale.

Vi sono notevoli differenze di razza perchè alcune sono più predisposte ad esserne colpite rispetto ad altre. Per esempio la razza Bianca è meno colpita di quella nera (rapporto 1:2,2)

La razza meno colpita è  la nostra caucasica del bacino del Mediterraneo con un’ incidenza dello 0,1/1000.

I maschi ne sono più affetti rispetto alle femmine (2-5 : 1)

L’ età media alla diagnosi è di 13,5 anni nei maschi e 12 anni nelle femmine e corrisponde al periodo di massima crescita scheletrica.

Fattori in qualche modo predisponenti sono l’Obesità ( almeno il 50% dei pazienti sono al disopra del   95° percentile per il peso)

L’ epifisiolisi è dovuta ad un aumento dello stress a livello della fisi indebolita con una combinazione di fattori biomeccanici e biochimici che contribuiscono al determinarsi dello scivolamento.

 

Il lato più colpito è il sinistro.

 

Si distingue tra un’ Epifisiolisi cronica con dolore al carico, zoppia, diminuzione della  mobilità

epifisiolisi a sin cronica

e un’ Epifisiolisi acuta con dolore brusco e acuto e un’ impotenza funzionale totale.

 epifisiolisi acuta con completo scivolamento della testa del femore 

I sintomi sono:

  • dolore inguinale, cruralgia (= dolore all’ anca ), gonalgia (= dolore al ginocchio)
  • attitudine viziata in extrarotazione dell’ anca
  • la flessione della coscia si accompagna ad extrarotazione

 

NON bisogna limitarsi mai ad una sola radiografia in anteroposteriore (proiezione AP) ma va sempre richiesta anche una radiografia di profilo (Rx assiale dell’anca)

 epifisiolisi a sin che viene messa in evidenza solo grazie alla proiezione assiale dell' anca

Bisogna fissare la testa sul collo del femore per impedire ulteriore scivolamento

  • La maggior parte degli scivolamenti evolve lentamente con un rimodellamento che avviene simultaneamente
  • La vascolarizzazione dell’epifisi si adatta gradualmente ma non sopporta i tentativi di riduzione che possono comportare AVN
  • Esito in una deformità a “manico di pistola”

Molto spesso la diagnosi passa misconosciuta anche per molti mesi poiché i sintomi sono blandi e vengono trascurati, i genitori e i ragazzi attribuiscono il dolore allo sforzo fisico o allo sport, i medici interpellati ignorano tale problematica perché non esperti in problematiche pediatriche.

 

Anche uno studio americano (dove l’ incidenza dell’ epifisiolisi è piuttosto elevata) ha dimostrato che il ritardo medio dall’ insorgenza dei sintomi alla diagnosi è di 140 giorni (quasi 5 mesi !!!) con un’ incidenza di diagnosi sbagliate del 52% e con una diagnosi corretta che giunge dopo la terza visita.

Questo sta a testimoniare quanto possa essere difficile per chi non ha dimestichezza con le patologie pediatriche fare una tempestiva diagnosi.

 

La terapia è sempre chirurgica e consiste nella maggior parte dei casi nel fissare la testa del femore impedendo un ulteriore scivolamento attraverso il posizionamento di una vite attraverso una mini incisione.

 

quadro radiografico post operatorio di un' epifisiolisi operata con vite cannulata

introduzione della vite cannulata appraverso una mini incisione

Gli scopi del trattamento sono:

A) prevenire ulteriori scivolamenti fino alla chiusura della fisi

B) evitare complicazioni come la necrosi asettica della testa del femore e la condrolisi

C) mantenere un’ adeguata funzione dell’ anca

 

A seconda delle casistiche viene riportato un rischio di sviluppare un’ epifisiolisi all’ anca controlaterale che va dal 25 al 60 % dei pazienti ed in un arco di tempo di 18 mesi.

Sarà pertanto utile avvertire i genitori che ai primi sintomi a carico dell’ anca controlaterale dovranno recarsi a consulto.

 

L’ epifisiolisi è una malattia grave che apre la strada a severe conseguenze in età adulta se non adeguatamente trattata. La chiave del successo sta nella tempestiva diagnosi e nell’ immediato trattamento. Per questo è importante non trascurarne i sintomi e sospettarla, che rappresenta il primo passo verso la diagnosi precoce e di conseguenza verso il trattamento adeguato.

quadro di epifisiolisi destra: quadro radiografico pre e post trattamento

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