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LE FRATTURE DI AVAMBRACCIO

Le fratture dell’ avambraccio

 

Circa il 40% delle fratture delle ossa lunghe nei bambini sono fratture dell’avambraccio. Sono anche conosciute come fratture diafisarie del radio e dell’ ulna.

Queste fratture si manifestano con dolore tumefazione, impotenza funzionale e, spesso, deformità del profilo anatomico.

La radiografia in 2 proiezioni (anteroposteiore e laterale) è necessaria per stabilire oltre l’ entità della frattura anche il suo trattamento.

 

Il trattamento conservativo (costituito dall’immobilizzazione con un gesso) è indicato unicamente per le fratture composte o con minima scomposizione

Le fratture molto scomposte, richiedono una riduzione, ed in alcuni casi la sintesi interna (in alcuni casi) oltre all’immobilizzazione. Se la riduzione ottenuta è instabile, si deve eseguire una fissazione interna con inchiodamento endomidollare elastico, utilizzando la tecnica di Métaizeau o fili di Kirschner.

 Frattura sintetizzata con chiodi endomidollari elastici

L’adozione dell’immobilizzazione dipende dall’età del bambino e consiste in un gesso chiuso brachio-metacarpale (dal braccio alla mano)da mantenere per la durata di 4 settimane (nella prima infanzia) o di 5 settimane (nei bambini più grandi). In seguito, si applica un gesso chiuso di tipo antibrachio-metacarpale (con il gomito libero quindi) da mantenere per altre 3-4 settimane.

Le radiografie, qualora il trattamento avvenga con il gesso vanno effettuate a distanza di 7, 14 giorni per verificare che i monconi di frattura non si siano scomposti. Altre successive radiografie saranno effettuate al cambio di gessi, alla fine del trattamento e a seconda di come procede il decorso di guarigione.

L’insorgenza della sindrome compartimentale è una rara ma pericolosa complicanza, che implica un’attenta sorveglianza da dedicare all’arto fratturato da parte dei genitori soprattutto nelle prime 48-72 ore dal trauma.

Sussiste il rischio di una rifrattura nel 30% dei casi nei primi 90 giorni dalla rimozione del gesso dopo l’ avvenuta guarigione è pertanto utile evitare attività e sport a elevato rischio traumatico.

Il processo di guarigione è considerato soddisfacente quando il bambino riacquista la completa prono-supinazione dell’ avambraccio.

La scomposizione accettabile dipende dall’età del bambino (e dal conseguente potenziale di rimodellamento che le ossa dei bambini hanno di recuperare quel grado di non perfetto allineamento visibile alle radiografie).

Rimodellamento delle ossa nell' arco di qualche mese

 

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